Il Pap test, che prende il nome da Papanicolau, è un esame microscopico delle cellule della vagina e del collo dell'utero fondamentale per la diagnosi precoce del carcinoma del collo dell'utero. Il Pap test è un esame di screening che ha la funzione di valutare la normalità delle cellule del collo dell'utero o, al contrario, di individuare le donne affette da lesioni non ancora di tipo tumorale, ma che sono da tenere sotto controllo. Per questo è consigliabile che questo esame venga effettuato, di routine, almeno una volta ogni 2 anni.
L'HPV (Human Papilloma Virus) costituisce una famiglia composta da oltre duecento ceppi diversi di virus. La maggior parte degli HPV causa lesioni benigne, come le verruche che colpiscono la cute (di mani, piedi o viso) e i condilomi o papillomi che interessano le mucose genitali e orali. La maggior parte delle infezioni genitali da HPV regredisce spontaneamente. Una piccola quota invece, se non trattata, può evolvere lentamente verso una forma tumorale. Il tumore del collo dell'utero è infatti quasi sempre correlato alla presenza dell'HPV.
La colposcopia è un esame diagnostico di secondo livello che si esegue per ricercare le eventuali anomalie del collo dell'utero evidenziate con il Pap-test. Lo studio della cervice uterina avviene tramite il colposcopio, uno strumento ottico che consente di esaminare la zona interessata, come con un microscopio. Il ginecologo colposcopista dovrà applicare sulla cervice alcuni liquidi (per esempio acido acetico o soluzioni iodate) che servono a visualizzare e localizzare eventuali anomalie presenti. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze. Nel corso dell'esame possono talvolta essere eseguiti piccoli prelievi di tessuto (biopsia).
Il pacchetto screening donna è un insieme di esami per la prevenzione del tumore al collo dell'utero che comprende in un unico prelievo sia l'HPV test che il PAP test effettuato sotto guida colposcopica.
La citologia urinaria è un esame per la ricerca di cellule atipiche nelle urine ed è usato insieme ad altri esami per diagnosticare tumori del tratto urinario ed in particolare alla vescica ma anche al rene, all'uretere, all'uretra, e alla prostata. E' un esame importante nella rilevazione di recidive di cancro alla vescica. L'esame va effettuato in 3 giorni successivi con la seconda urina del mattino e al terzo giorno i tre campioni vanno immediatamente portati in laboratorio.
Si definisce biopsia la rimozione di cellule o tessuti da sottoporre all'esame di un patologo. Ci sono diversi tipi di procedure bioptiche. Le più comuni includono la biopsia incisionale nella quale è rimosso un solo campione di tessuto; la biopsia escissionale nella quale un intero pezzo di tessuto o un'area sospetta è rimossa; l'agobiopsia nella quale un campione di tessuto o fluido è rimosso con un ago.
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